not necessarily an ordinary life
martedì 25 settembre 2012
Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi
Voi avete fortuna. Voi andate avanti sui vostri binari, dritti, senza fine, lisci, puliti. Voi avete sempre saputo che ci sarebbero stati loro a guidarvi. Voi siete locomotive, con la strada segnata. Voi teneteveli, i vostri binari. Io voglio i bufali che scartano di lato. Io mi fido di quelli che cadono perché sanno rialzarsi. Io non vedo il fascino dei percorsi netti. Io ve li lascio volentieri e in cambio mi prendo tutte le buche, i saliscendi, gli scarti di lato, le accelerazioni e le frenate brusche, i fossi e le salite.
domenica 23 settembre 2012
L'amico grande
C'era una volta un mio amico, un amico grande in tutti i sensi, che una volta mi ha visto piangere perché non osavo dire la mia. Ehi, ma tu non sei quella che si è fatta chilometri e un incidente pur di andarti a prendere quello che volevi? Ecco, ricordatelo e non piangere. Questo mi ha detto, un pomeriggio al lago. Io prometto che ci provo, ma tu se ci sei guarda giù ogni tanto, amico grande, che mi manchi.
giovedì 13 settembre 2012
please hurry, come back and stay
Non sono le partenze a farmi stare male. Io lo so che poi torno, io torno sempre, io in fondo non mi allontano mai. Sono gli arrivi che mi distruggono. Guardati in giro, dico al neurone. Di questo aeroporto sai a memoria anche dove mettere i piedi per non inciampare nelle ondulazioni del pavimento. Dev'essere per quello che alzi la testa con lo sguardo sperso, per vedere se qualcosa è cambiato. Ormai sono anni che è la stessa storia e ancora non lo hai capito: non è che non lo vedi, non è che sei distratta, è che proprio non c'è nessun cartello col tuo nome sopra. Te lo sei sognato come al solito addormentandoti contro al finestrino. D'altronde, nessuno ti doveva venire a prendere e hai le chiavi della macchina pronte in tasca: aspetta un attimo, che ci fa anche il rossetto? Ehi, e perchè hai nella borsa un paio di sandali aperti? oh oh, ti conviene muoverti, mandare un messaggio, passare dal bagno, cambiare le scarpe! Aiuto, dov'è il tuo migliore amico? In questo caso, il correttore. Amen, tanto non c'è un secondo neanche per deglutire. Non ti verrebbe nemmeno, del resto. No, con calma, fai con calma. Hai tutto il tempo del mondo. Chissà se è abbastanza, chissà se si possono impunemente togliere minuti qui e aggiungerli dall'altra parte di Milano. Però aspetta, tutti questi minuti adesso servono per respirare, come si fa a scordarsene? Sei un'inguaribile distratta. E a proposito, ricordati dove posteggi: mica vorrai fare la solita figura! Già ti vedi la scena: beh, è tardi, ti accompagno in macchina. E tu che non ci provi nemmeno a sembrare affidabile e credibile e allarghi le braccia: mi dispiace, non so dov'è. Seguono camminate in notturna. Almeno provaci a non sembrare una casinista chiacchierona. Uh, guarda, un posto! Scendi, aspetta il verde per attraversare, aspetta un momento, respira! no no no, sei incredibile: tutto questo casino e nemmeno lo hai riconosciuto subito?
tu non sei normale.
Sì, lo so. Ho lo sguardo sperso e la chiacchiera facile. I miei occhi diventano chiari se li fissi abbastanza a lungo da convincertene. Mi dimentico dove metto la macchina e il portafoglio. Mangio di tutto. Viaggio senza soldi e senza prenotazioni. Mi piacciono le birre e i musei di storia naturale. Riempio le mail in bianco.
E odio gli arrivi, ma solo per quei minuti che mi servono per respirare. Per il resto, li adoro.
E odio gli arrivi, ma solo per quei minuti che mi servono per respirare. Per il resto, li adoro.
martedì 11 settembre 2012
hello, did you miss me?
Never to be wrong
Never to make promises that break
It's like singing in the wind
Or writing on the surface of a lake
Non fare promesse che non puoi mantenere. Perchè va a finire che ti perdono settanta volte sette anche se non dovrei e non sarebbe giusto. I sink like a stone that's been thrown in the ocean
My logic has drowned in a sea of emotion
Stop before you start
Be still my beating heart
Perchè questa volta racconti tu e io sto ad ascoltare, promesso.
And tell me, did Venus blow your mind
Was it everything you wanted to find
And did you miss me while you were looking for yourself out there
Never to make promises that break
It's like singing in the wind
Or writing on the surface of a lake
Non fare promesse che non puoi mantenere. Perchè va a finire che ti perdono settanta volte sette anche se non dovrei e non sarebbe giusto. I sink like a stone that's been thrown in the ocean
My logic has drowned in a sea of emotion
Stop before you start
Be still my beating heart
Perchè questa volta racconti tu e io sto ad ascoltare, promesso.
And tell me, did Venus blow your mind
Was it everything you wanted to find
And did you miss me while you were looking for yourself out there
domenica 26 agosto 2012
Un paso fuerte
-hai un bel passo lungo...
Le ragazze di Milano han quel passo di pianura
Che è bello da incontrare, che è bello da ricordare
Le ragazze di Milano han quel passo di pianura
Che è bello da incontrare, che è bello da ricordare
mercoledì 22 agosto 2012
storia
Mi hai chiesto di raccontare. Non ti immagini neppure in che razza di guaio ti sei cacciato, perchè sarai sommerso di voci, parole e racconti e ogni storia ne richiamerà un' altra, ogni spunto sarà buono per continuare e poi berrò birra e martini per avere ancora fiato, fino all'alba. Se me lo concederai, stai tranquillo: di parole non è mai morto affogato nessuno. Sarai libero di interrompermi, ma solo con un sorriso e un dito sulla mia bocca e poi starò zitta ma dovrai continuare tu perchè l'unica cosa che mi piacerebbe di più di raccontarti le mie "strabilianti esperienze" sarebbe ascoltare le tue.
"Raccontami una storia," ti dico.
"Che storia vuoi?"
"Raccontami una storia che non hai mai raccontato a nessuno."
So di dire una cosa banale ma non scelgo mai consapevolmente i miei viaggi. Loro arrivano da me, sotto forma di occasioni: un amico da andare a trovare, una trasferta di lavoro che si prolunga, una collega che ha le ferie nel mio stesso periodo, amici che propongono un posto che non hai mai visto. Quest'anno si è materializzata un'isola tropicale: hai mai visto un'intera isola che sorge dal niente? Io sì: nella mia testa prima esisteva solo un nome, sri lanka. Poi a poco a poco sono emersi i contorni, sfumati perchè non avevo letto nessun programma e nessuna guida, come al solito del resto. Se viaggio con qualcuno mi fido di lui, se sono da sola mi fido di me stessa e degli imprevisti. Ma parlavamo di un'isola e non di me, anche se tutte queste parole non sono che un'enorme scusa, un regalo, un'offerta per farti stare bene e sperare che tu contraccambi con la tua voce. Dicevamo: questa terra dai confini incerti ad un certo punto si materializza sotto i miei piedi ed è calda e umida da non respirare, come si conviene ai tropici. Però tutti sorridono e quando salutano inchinano leggermente la testa e augurano buona vita in una lingua tutta tonda, alfabeto e pronuncia. A me sembra un meraviglioso benvenuto. Poi ti siedi a un tavolo e hai fame: le prime volte ti preoccupi delle raccomandazioni dell'ASL e dopo ormai ti trovi talmente bene che mangi ogni cosa. Non ho nostalgia dei cibi di casa, io, quasi mai. Sono una mangiona che non fa complimenti, lo devo ammettere anche se non fa molto chic. Me lo hanno anche detto esplicitamente, non posso sfuggire alla tremenda verità: sopra i tacchi e dentro i vestitini si nasconde un verme solitario! Piccante e speziato: a me va bene anche così. Il cibo, naturalmente. Vedi poi tutte quelle signore vestite di bianco? Sono in processione, cantano e sollevano una bandiera. Chiedono qualcosa a un monaco: quello si volta, si china a raccogliere da terra un gattino e si fa scattare una foto. Sembrano il ritratto della serenità: il monaco è una macchiolina arancione in mezzo a tanto bianco e tante teste sorridenti. La stessa scena ripetuta varie volte mi fa pensare che forse forse hanno ragione loro e che affidarsi a qualcuno di Illuminato non è poi una cattiva idea, ma io sono troppo poco mistica, troppo ancorata a questa vecchia terra, troppo piena di dubbi e domande, troppo san tommaso per godermi più di un attimo di pace semidivina. Offro dei fiori di loto anche io e mi chiedo se sono davvero i fiori dell'oblio. Il fatto è che il loro profumo è difficile da dimenticare perchè è molto penetrante: ecco, non riuscirò mai a staccarmi dai sensi e dai desideri. Ma posso benissimo non pensare a niente di fronte all'oceano. Mi basta sedermi sulla spiaggia sotto il sole e chiudere gli occhi. L'acqua non la vedo ma so che c'è e tanto basta a riempirmi la mente di quell'immagine che torna sempre negli attimi in cui mi dimentico tutto il resto: cielo azzurro e un letto bianco con le lenzuole agitate dal vento (questa era la storia che non ho mai raccontato a nessuno e adesso è venuta fuori da sola senza nemmeno che la evocassi). Di notte invece la spiaggia non ha nessuna luce e sembra che la via lattea ti stia per avvolgere e le stelle cadenti ti arrivino direttamente in mano. Fanno quasi paura tanto sono vicine le stelle. Tu lo dovresti conoscere meglio di me quello che diceva Kant: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me, o qualcosa del genere. Vedi, se riuscissi per un attimo solo usando le parole a farti capire e magari provare quello che ho provato io quella sera sotto il cielo sarei una persona felice.
Questo è stato il mio viaggio e mi rendo conto di non averlo saputo descrivere al meglio. Forse le parole non hanno tutto quel potere che io attribuisco loro. Forse sono solo io una cattiva scrittrice. Forse la storia non era abbastanza interessante. Non so nemmeno se sei rimasto ad ascoltarmi. Non so niente, eppure non me ne vado.
lunedì 20 agosto 2012
credo-forse.
Di sicuro prima o poi mi chiederai in cosa credo io ed è meglio che arrivi preparata alla domanda. Non so, ho la sensazione che prima ancora di sapere che tipo di cucina mi piace o se vado spesso al cinema sarai curioso di cose un po' meno banali. Tanto i fondamentali li conosci già: ascolto tutta la musica che posso, bevo medie rosse o guinness, cammino volentieri di notte, adoro discutere e confido dettagli personali alle persone appena conosciute che mi ispirano fiducia.
Credo che esistano molte più cose in cielo e in terra di quante ne possa immaginare la filosofia e per questo sono diventata una ricercatrice. Credo che si debbano cercare spiegazioni qui, nel mondo concreto. Credo che sia importante rispondere alle domande ma ancora di più farsele. Trovo che un mondo così interessante e vario non abbia bisogno di nessun'altra cosa soprannaturale per risultare degno di amore e ammirazione. Credo che i miei simili abbiano forze e debolezze proprio come me e che valga la pena credere in loro e aiuatrci a vicenda.
Credo che saremmo potuti anche non esistere ma che visto che ci siamo tanto vale vivere ed essere curiosi del mondo. Penso che se riuscissi a non fare del male e a non avere paura avrei già fatto molto se non tutto.
Credo adesso che mi riterrai una sciocca ed ingenua ottimista, del tutto priva di spessore, un Candide di cui ridere e poi abbandonare per qualcuno di più serio. Ma cerco solo di essere il più onesta e sincera possibile, perchè altrimenti non riuscirei più a guardarti negli occhi e non avrei più niente da raccontarti e non me lo perdonerei.
Credo che esistano molte più cose in cielo e in terra di quante ne possa immaginare la filosofia e per questo sono diventata una ricercatrice. Credo che si debbano cercare spiegazioni qui, nel mondo concreto. Credo che sia importante rispondere alle domande ma ancora di più farsele. Trovo che un mondo così interessante e vario non abbia bisogno di nessun'altra cosa soprannaturale per risultare degno di amore e ammirazione. Credo che i miei simili abbiano forze e debolezze proprio come me e che valga la pena credere in loro e aiuatrci a vicenda.
Credo che saremmo potuti anche non esistere ma che visto che ci siamo tanto vale vivere ed essere curiosi del mondo. Penso che se riuscissi a non fare del male e a non avere paura avrei già fatto molto se non tutto.
Credo adesso che mi riterrai una sciocca ed ingenua ottimista, del tutto priva di spessore, un Candide di cui ridere e poi abbandonare per qualcuno di più serio. Ma cerco solo di essere il più onesta e sincera possibile, perchè altrimenti non riuscirei più a guardarti negli occhi e non avrei più niente da raccontarti e non me lo perdonerei.
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- Io non sono nero io non sono bianco io non sono attivo io non sono stanco io non provengo da nazione alcuna io, si, io vengo dalla luna io non sono strano io non sono pazzo io non sono vero io non sono falso io non ti porto jella né fortuna io, si, ti porto sulla luna