not necessarily an ordinary life

giovedì 1 novembre 2012

Senza titolo

Scriverti è un puro atto di egoismo e mi sento tremendamente in colpa. Me lo hai detto, una volta, che ti fa piacere leggermi, ma forse non immaginavi che avrei scritto regolarmente o magari hai cambiato idea. Non posso saperlo, visto che non mi rispondi spesso. Mi avevi anche avvisato, una sera per strada: guarda che leggo, leggo sempre. Ma io non so se posso continuare a usarti come destinatario, mi pare di approfittare di te in modo non lecito. Magari vuoi semplicemente essere lasciato in pace.

Do you need some time on your own?
Do you need some time all alone?
Everybody needs some time on their own.
Però dimmelo,
Or I'll just end up walking in the cold November rain.

E avevi ragione, accidenti a te: certe sere bisognerebbe avere una bottiglia di fianco. Solo che io mi limito al Martini o al porto e uno l'avevo regalato e l'altro l'avevo finito. Ma nessuno ha mai sostenuto che ad Halloween ci si debba divertire.

3 commenti:

Paolo Tango ha detto...

Il tuo destinatario non deve consigliarti una bottiglia a portata di mano, deve farti capire che ci si può divertire tutto l'anno, senza dover aspettare Halloween... e restarne delusi.

ALegalAlien ha detto...

Temo che abbia fatto del suo meglio per farmelo capire e che io sia semplicemente una cattiva allieva.

Paolo Tango ha detto...

Non esistono i cattivi maestri.
Non esistono le cattive allieve.
Mancano i giusti stimoli.

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Io non sono nero io non sono bianco io non sono attivo io non sono stanco io non provengo da nazione alcuna io, si, io vengo dalla luna io non sono strano io non sono pazzo io non sono vero io non sono falso io non ti porto jella né fortuna io, si, ti porto sulla luna