not necessarily an ordinary life

venerdì 19 luglio 2013

l'attesa

Un attore a teatro me l'aveva spiegato: non è necessario riempire di azioni lo spazio e il tempo. Molto spesso è controproducente e limitante: il vuoto è pieno di storie possibili e se togli loro l'opportunità di diventare reali perchè hai riempito tutto, beh ti perdi le occasioni migliori. Sul palco, senza copione, ho verificato che è assolutamente vero, anche se la storia del vuoto quantico, del vuoto che non è mai vuoto, io non l'ho mai capita *davvero*.
Devi solo stare in scena, le storie verranno da te: questo diceva l'attore. Il vuoto si concretizza.
Devi solo stare in attesa.

Time goes by so slowly for those who wait


No time to hesitate

Those who run seem to have all the fun

I'm caught up

I don't know what to do




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Io non sono nero io non sono bianco io non sono attivo io non sono stanco io non provengo da nazione alcuna io, si, io vengo dalla luna io non sono strano io non sono pazzo io non sono vero io non sono falso io non ti porto jella né fortuna io, si, ti porto sulla luna