not necessarily an ordinary life

giovedì 1 novembre 2012

Senza titolo

Scriverti è un puro atto di egoismo e mi sento tremendamente in colpa. Me lo hai detto, una volta, che ti fa piacere leggermi, ma forse non immaginavi che avrei scritto regolarmente o magari hai cambiato idea. Non posso saperlo, visto che non mi rispondi spesso. Mi avevi anche avvisato, una sera per strada: guarda che leggo, leggo sempre. Ma io non so se posso continuare a usarti come destinatario, mi pare di approfittare di te in modo non lecito. Magari vuoi semplicemente essere lasciato in pace.

Do you need some time on your own?
Do you need some time all alone?
Everybody needs some time on their own.
Però dimmelo,
Or I'll just end up walking in the cold November rain.

E avevi ragione, accidenti a te: certe sere bisognerebbe avere una bottiglia di fianco. Solo che io mi limito al Martini o al porto e uno l'avevo regalato e l'altro l'avevo finito. Ma nessuno ha mai sostenuto che ad Halloween ci si debba divertire.

mercoledì 31 ottobre 2012

Amico è

Adoro quando ti siedi sul divano e in mezz'ora cambi il corso della storia e sostieni che si dovrebbe tornare al baratto. E io sono l'unica che ti sta a sentire. E visto che io non mi posso muovere, mi vieni a trovare, mi compri una pizza per non farmi cucinare e chiacchieri. In quattro ore abbiamo rifondato l'economia e il lavoro. Ti voglio bene perché mi avvisi sempre, io faccio di testa mia e poi torni e ti limiti a dirmi che lo sapevi che sono una testona. Io so che ti trovo sempre, che non mi lasci da sola e mi consoli suonando blues se necessario.
E tutte le volte mi chiedo cosa ho fatto per meritarmelo.

domenica 14 ottobre 2012

Orange cocktail

I cocktail arancioni sono praticamente impossibili da trovare: li hai bevuti chissà quando e nessuno ha mai la ricetta giusta, cioè quella che ti ricordi e che forse non è mai esistita. Uniscono il secco della vodka e il dolce della maracuja.
Cercando tutt'altro, ho trovato una gemma e sarebbe stupido buttarla solo perché non era quello che volevo.
Diecimila cocktail arancioni, mio complicato, divertente, profondo e sincero amico.

venerdì 5 ottobre 2012

Eh no

Ho un lavoro qui vicino
Il mio lavoro non mi piace
Perché mi consuma gli occhi
E poi mi mangia le giornate
E in tutto questo non vedere
In tutto questo non aspettare
In tutto questo non amare
Io sono qui che vivo
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei terre da sognare
ne avrei di voci da seguire
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei lettere da spedire
ne avrei parole da imparare
per non cantarle sola

martedì 25 settembre 2012

Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi

Voi avete fortuna. Voi andate avanti sui vostri binari, dritti, senza fine, lisci, puliti. Voi avete sempre saputo che ci sarebbero stati loro a guidarvi. Voi siete locomotive, con la strada segnata. Voi teneteveli, i vostri binari. Io voglio i bufali che scartano di lato. Io mi fido di quelli che cadono perché sanno rialzarsi. Io non vedo il fascino dei percorsi netti. Io ve li lascio volentieri e in cambio mi prendo tutte le buche, i saliscendi, gli scarti di lato, le accelerazioni e le frenate brusche, i fossi e le salite.

domenica 23 settembre 2012

L'amico grande

C'era una volta un mio amico, un amico grande in tutti i sensi, che una volta mi ha visto piangere perché non osavo dire la mia. Ehi, ma tu non sei quella che si è fatta chilometri e un incidente pur di andarti a prendere quello che volevi? Ecco, ricordatelo e non piangere. Questo mi ha detto, un pomeriggio al lago. Io prometto che ci provo, ma tu se ci sei guarda giù ogni tanto, amico grande, che mi manchi.

giovedì 13 settembre 2012

please hurry, come back and stay

Non sono le partenze a farmi stare male. Io lo so che poi torno, io torno sempre, io in fondo non mi allontano mai. Sono gli arrivi che mi distruggono. Guardati in giro, dico al neurone. Di questo aeroporto sai a memoria anche dove mettere i piedi per non inciampare nelle ondulazioni del pavimento. Dev'essere per quello che alzi la testa con lo sguardo sperso, per vedere se qualcosa è cambiato. Ormai sono anni che è la stessa storia e ancora non lo hai capito: non è che non lo vedi, non è che sei distratta, è che proprio non c'è nessun cartello col tuo nome sopra. Te lo sei sognato come al solito addormentandoti contro al finestrino. D'altronde, nessuno ti doveva venire a prendere e hai le chiavi della macchina pronte in tasca: aspetta un attimo, che ci fa anche il rossetto? Ehi, e perchè hai nella borsa un paio di sandali aperti? oh oh, ti conviene muoverti, mandare un messaggio, passare dal bagno, cambiare le scarpe! Aiuto, dov'è il tuo migliore amico? In questo caso, il correttore. Amen, tanto non c'è un secondo neanche per deglutire. Non ti verrebbe nemmeno, del resto. No, con calma, fai con calma. Hai tutto il tempo del mondo. Chissà se è abbastanza, chissà se si possono impunemente togliere minuti qui e aggiungerli dall'altra parte di Milano. Però aspetta, tutti questi minuti adesso servono per respirare, come si fa a scordarsene? Sei un'inguaribile distratta. E a proposito, ricordati dove posteggi: mica vorrai fare la solita figura! Già ti vedi la scena: beh, è tardi, ti accompagno in macchina. E tu che non ci provi nemmeno a sembrare affidabile e credibile e allarghi le braccia: mi dispiace, non so dov'è. Seguono camminate in notturna. Almeno provaci a non sembrare una casinista chiacchierona. Uh, guarda, un posto! Scendi, aspetta il verde per attraversare, aspetta un momento, respira! no no no, sei incredibile: tutto questo casino e nemmeno lo hai riconosciuto subito?
tu non sei normale.

Sì, lo so. Ho lo sguardo sperso e la chiacchiera facile. I miei occhi diventano chiari se li fissi abbastanza a lungo da convincertene. Mi dimentico dove metto la macchina e il portafoglio. Mangio di tutto. Viaggio senza soldi e senza prenotazioni. Mi piacciono le birre e i musei di storia naturale. Riempio le mail in bianco.
E odio gli arrivi, ma solo per quei minuti che mi servono per respirare. Per il resto, li adoro.

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Io non sono nero io non sono bianco io non sono attivo io non sono stanco io non provengo da nazione alcuna io, si, io vengo dalla luna io non sono strano io non sono pazzo io non sono vero io non sono falso io non ti porto jella né fortuna io, si, ti porto sulla luna