not necessarily an ordinary life

lunedì 12 ottobre 2009

ehi voi, non mi avrete!

Ehi, sì, dico a te, a te che fuori dal bar mi hai dato della radical-chic, con una faccia un po' schifata. Non ho replicato, perchè sono una persona educata (ed essere educati non vuol dire essere intellettuali fighetti snob, caro mio, vuol dire che per me gli altri, chiunque siano, sono persone e vanno rispettate). E dico anche a te, che hai detto per prima cosa di fronte a un quadro a una mostra "quanto costa".
Voi avete sicuramente capito qualcosa più di me sulla vita, visto che la gente in piazza vi omaggia e riverisce e vi potete permettere cose che io nemmeno in una vita di regolare stipendio potrei avere. Siete convinti che per essere eleganti e farsi notare sia sufficiente andare in giro strafirmati da capo a piedi, possibilmente un po' rifatti e con l'aria strafottente da "il mondo è mio perchè lo posso comprare". Per voi io sono un'intellettuale snob perchè mi ostino a leggere il giornale, perchè ho studiato, perchè non vivo come voi, perchè apprezzo le belle cose ma non ne sono schiava, perchè prima di parlare ho l'umiltà e l'onestà di ascoltare. Io sono la peggior specie di individuo perchè non vi capacitate del fatto che io non sia come voi e non voglia esserlo e che non abbia bisogno di tirar fuori il libretto degli assegni per godermi un quadro.
Per voi io sono un mistero, perchè giro vestita come una persona normale, lavoro addirittura in una multinazionale, dò del lei e azzecco i congiuntivi, ho una bella casa, una collezione di scarpe col tacco e le unghie laccate, ma non voglio essere accomunata a voi. Voi giudicate, quando mi vedete camminare bella precisa con il mio trench e la gonna al ginocchio o i pantaloni diritti e la camicia bianca e pensate di aver capito tutto. Fate uno sforzo e guardate la mia narice sinistra. Lì c'è una pallina d'argento che ho messo a vent'anni e non ho più tolto. Lì c'è la mia passione per il martini, l'hockey, il jazz, il blues, il rock, per Henry Miller, per il mare, le sorprese, le notti in bianco, la birra, il vino, il buon cibo e il colore rosso. Da lì, se aspettate un po', ad un certo punto parte Basket Case e allora preparatevi, che si balla sul serio. Poi rimetto il rossetto e il trench. Rigorosamente rossi, perchè possiate comprendere.

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Io non sono nero io non sono bianco io non sono attivo io non sono stanco io non provengo da nazione alcuna io, si, io vengo dalla luna io non sono strano io non sono pazzo io non sono vero io non sono falso io non ti porto jella né fortuna io, si, ti porto sulla luna